La magia dell'amore - (M. Mancini)

Questo articolo è tratto da “Dossier Salute” n°.67 Ottobre 2002, a cura di Manuela Mancini (1), sulla base di un'intervista a Franca Errani. L’innamoramento arriva improvviso e noi diventiamo “più” di noi stessi: più ampi, espansi, più creativi, più coraggiosi, più gioiosi. Se non succede, però, è importante fermarsi, guardarsi dentro e bandire tutti gli alibi dietro i quali nascondere insicurezza e paura.

Innamorarsi è come spalancare una finestra e fare entrare aria fresca, è una meravigliosa e indescrivibile danza dei sensi, appena il corpo dell’altro ci abbraccia, la passione ci travolge e tutto è meravigliosamente perfetto e totale…

Il termine inglese “fall in love” (letteralmente “cadere in amore”) definisce a perfezione questo stato d’animo. Ci abbandoniamo all’altro, e ci ‘scopriamo’, liberandoci dalle protezioni e dalle maschere che nascondevano la nostra parte più fragile e preziosa: le emozioni, la vulnerabilità, la capacità di sentire… L’innamoramento arriva e improvvisamente diventiamo “più” di noi stessi: le parti che avevamo sepolto e allontanato sono di nuovo lì, vitali e presenti, e noi ci sentiamo più ampi, più espansi, più….

Improvvisazione

Qualsiasi cosa sia questo più, è fonte di creatività, coraggio, gioia e capacità d’improvvisazione. “Ad esempio – spiega Franca Errani, trainer e animatrice di gruppi sul rapporto di coppia - se sono una persona razionale e controllata, grazie all’innamoramento posso ritrovarmi capace di scrivere poesie delicate o di fare corse pazze sulla spiaggia al tramonto… Se sono una molto frettolosa, posso scoprire il piacere della lentezza. Insomma, nel caleidoscopio della nostra psiche trovano ora spazio e respiro le parti di noi che normalmente lasciamo in ombra e che nell’ombra, deperiscono e “muoiono”.

Parti perdute

In genere c’innamoriamo di persone che hanno aspetti diversi da noi, a volte opposti. Questa diversità è delizia nella fase iniziale dell’innamoramento, quando tutto ci sembra comunque bello e affascinante: lui è così selvatico e imprevedibile (e io sono così “cittadina”, con l’agenda piena di impegni); lei è così intuitiva e spirituale (e io sono più razionale e materialista)…

Ci innamoriamo delle nostre parti perdute, e per questo l’innamoramento può darci il coraggio di attraversare il ponte e, recuperando noi stessi, vedere l’altro per come è, per la prima volta. E qui può nascere l’amore. L’innamoramento mi dà il coraggio di attraversare il ponte, l’amore mi dà la forza di restare: Di continuare a scegliere.

Perché non arriva?

“Quando l’amore non arriva è importante fermarsi, guardarsi dentro e imparare ad amarsi…- continua Franca Errani; - scendere a scoprire quelle parti tenere e vulnerabili di noi stessi che forse non accettiamo, per iniziare ad amarle e a proteggerle in modo diverso, più sano, flessibile e giocoso”.  “Quando l’amore non bussa è colpa della paura – è l’opinione di Silvia e Maurizio Varini, partner della Innerfly Consulting di  Milano e conduttori di seminari sulla coppia. – Il freno più determinante è quasi sempre il timore di scoprirsi, e lasciarsi andare di nuovo. Il consiglio è di bandire gli alibi dietro cui nascondere insicurezza e paura”.

(segue)

 (1) Manuela Mancini è giornalista e terapeuta del Respiro (Transformational Breath) 



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