Biofisica e Voice Dialogue - Federica Vignoli

E' possibile verificare se le sedute di Voice Dialogue hanno una tangibile incidenza sullo stato biofisico della persona? E' possibile avere una prova concreta dell'efficacia del metodo? In altre parole è possibile fornire la “dimostrazione scientifica” della validità di quanto la teoria della Psicologia dei Sè sostiene? Perchè sarebbe importante? In fondo chi ne fa diretta esperienza non sente l'esigenza di questo tipo di prove: i risultati brillano visibilmente dentro la sua vita quotidiana...

A questa e ad altre domande si è iniziato a tentare di dare risposte attraverso un piccolo lavoro di ricerca, argomento della mia tesi di diploma alla Scuola di Counselig, indirizzo Voice Dialogue, dell'Istituto Innerteam. Vediamo secondo quale ragionamento e procedimento...

Come è noto, Albert Einstein elabora, nei primi decenni del secolo scorso, la teoria della relatività e a la racchiude nella formula-simbolo di una nuova rivoluzione scientifica: E=mc2, vale a dire, sostanzialmente, che la materia, in particolari condizioni, rivela la sua vera essenza: ENERGIA. Negli stessi anni il biologo russo Gurwitsch teorizza l'esistenza di fotoni (=particelle elementari=quanti della radiazione elettromagnetica) prodotti dagli organismi viventi, dopo di lui altri scienziati russi di biofisica ne confermarono la presenza, così come il Dott. Burr in Europa, fino a che il tedesco F. A. Popp non riuscì a decretarne la realtà misurandoli attraverso il fotoamplificatore. Attraverso le sue ricerche e i suoi strumenti egli arriverà a sostenere che la materia, prima di essere tale, si manifesta come un “rumore” del campo elettromagnetico e in particolare che la malattia, prima di essere disturbo fisico è disturbo elettromagnetico; in sostanza un incessante oscillare elettromagnetico presiede all'esistere... Carlo Rubbia riceve nel 1984 il Premio Nobel per avere scoperto che il rapporto fra energia e massa è di 1 miliardo a 1, la qual cosa significa che se ci si accinge a osservare solo la materia studiabile con la chimica e la meccanica, ci si accinge ad osservare solo un miliardesimo della realtà, tutto il resto è energia, cioè biofotoni. La fisica ha dunque dimostrato la realtà della “radiazione cellulare ultradebole”... Di un mondo, impercettibile ai sensi umani, che circonda atomi e molecole... Così, se per molti secoli la scienza ha rivolto l'attenzione solo a ciò che si può vedere e toccare, considerando di “serie B” qualunque disciplina non seguisse il suo schema interpretativo (psicologia, sociologia etc.), ha negli ultimi anni timidamente iniziato ad interessarsi alla natura energetica della realtà e a spostare l'obiettivo su come trovare un'integrazione fra i due concetti di massa e di energia. Le ricerche in tal senso si vanno sempre più diffondendo, ampliando e diversificando, anche in campo medico e biologico; fra esse si possono collocare quelle del Prof. Sergio Serrano del Centro di Ricerche in Bioclimatologia Medica, Biotecnologie e Medicine Naturali dell'Università di Milano, il quale ha dimostrato, fra le altre cose, che la materia caricata, attraverso un procedimento fisico, della sua stessa energia (eccimero), risulta biologicamente più attiva (=farmacologicamente efficace) della materia non trattata. Ciò ha portato alla nascita della “Medicina dell'informazione elettromagnetica” e alla messa a punto di adeguati strumenti diagnostici, come il B.F.B. Fra.Se, in grado di rilevare il livello di energia biologica della persona, attraverso un sistema computerizzato basato sulla misurazione di particolari punti del corpo, individuati dalle tecniche diagnostiche funzionali più diffuse e accreditate, fra le quali il Ryodoraku, elaborato dal Prof. Yosio Nakatani di Kioto (Giappone). Quest'ultimo misurando una precisa grandezza fisica, quale l'impedenza elettrica della pelle, è riuscito a misurare l'energia che scorre lungo i meridiani di agopuntura, dando ad essi (già intuitivamente conosciuti dalla medicina cinese) un definito e verificabile corpo fisico che li ha resi degni di attenzione e studio da parte della Scienza Ufficiale.

Così, grazie all'incontro di un medico orientale (Yosio Nakatani, il ri-scopritore dei meridiani di agputura) e di un ricercatore occidentale (Sergio Serrano, padre, assieme a Daniele Franzosi, del B.F.B.Fra.Se., l'apparecchio in grado di rilevare, con sistema computerizzato, la “corrente”  incanalata lungo i già citatati meridiani), sulla base della scoperta di Einstein, siamo in grado di rendere tangibile, attraverso precise misurazioni, lo stato energetico dell'essere umano.

A questo punto, dato che il Voice Dialogue lavora con l'energia psichica, diventa possibile verificare se tale lavoro ha un effetto visibile sul suddetto stato energetico... Tre persone sono state sottoposte ad un ciclo di 5 sedute, nonché ad un test Ryodoraku - effettuato tramite il B.F.B.Fra.Se. in pochi minuti e in modo del tutto indolore - prima e dopo ogni seduta. Ogni test dà origine ad un grafico in cui è possibile leggere lo “stato di salute” dei 12 principali meridiani di agopuntura e dal confronto fra i due grafici, pre e post seduta, si è cercato di valutare e comprendere le ragioni delle differenze più significative. Tale indagine ha portato all'osservazione di fenomeni che hanno suscitato ulteriori curiosità e aperto eventuali percorsi di ricerca, ad es.: ogni persona presenta nella propria “curva energetica” delle costanti... Si annidano forse qui le problematiche più profonde magari gravitanti attorno a ciò che gli Stone definisco “impronta psichica”? Solitamente, dopo la seduta, si osserva un abbassamento dell'energia... Potrebbe questo essere dovuto a quella sensazione di “leggero svuotamento” che si prova quando si attiva l'io consapevole nella separazione dai sé? I se primari sembrano collegati al meridiano inizialmente in posizione di maggior squilibrio... Forse questo è dovuto allo sforzo che queste parti compiono per tener lontani i temuti rinneghi? E' possibile trovare traccia dei cambiamenti avvenuti in ogni seduta, nelle sedute successive... Qualcosa dunque accade, anche se, per comprenderne a fondo l'entità e la natura, occorrerebbe potersi basare su una casistica più ampia. In conclusione può dirsi che il test può rivelarsi uno strumento molto utile nel percorso di counseling in quanto può diventare possibile:

-         tenere monitorato il livello dell'energia biologica del cliente;

-         formulare qualche ipotesi in più nella mappatura dei sé e nella valutazione dell'andamento del lavoro;

-         individuare squilibri cronici e consigliare l'intervento di un medico per accertarsi che le disfunzioni energetiche non siano collegate a disturbi fisici latenti;

-         avere maggiori elementi per comprendere i disturbi psico-somatici e da fornire allo specialista con il quale ci si può trovare in proposito a collaborare o ad indirizzare il cliente.

Tale ricerca non ha nessuna pretesa di essere esaustiva, anzi, essendo solo un inizio, ci si augura possa avere un seguito che ampli e diversifichi gli approcci come le metodologie. Ma perché, per ritornare ad una delle prime domande che ci si è posti, percorrere questa strada? E' un po' come tradurre un testo in un'altra lingua... La scienza ha un suo preciso e particolare linguaggio, “tradurre” la Teoria della Psicologia dei Sé in questo linguaggio consentirebbe di raggiungere un pubblico più vasto, con tutto ciò che ne deriva: dall'arricchimento della conoscenza all'aumento dei campi applicativi.

Federica Vignoli è Counselor relazionale indirizzo Voice Dialogue. Iscritta al Registro ANCORE.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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