Strategie per ricordare i sogni (Franca Errani)
Da quando abbiamo attivato La Stanza dei Sogni, abbiamo con piacere ricevuto domande su come poter “ricordare” i sogni… Per molte persone infatti non è facile…
Lla prima cosa che voglio dire è che il tuo processo di trasformazione avviene comunque, che tu ricordi o meno i tuoi sogni! Altrimenti rischiamo di usare male la consapevolezza della ricchezza del nostro mondo onirico… facciamo prendere questa
Se grazie a questi passi sarai più a contatto con i tuoi sogni… beh, il passo successivo, se lo desideri, è scriverli sulla Stanza dei Sogni! (con il tuo nome o con uno pseudonimo se preferisci). Riceverai commenti e domande da persone appassionate a questa chiave di lettura della psiche; per la maggior parte, oltre ai moderatori, sono gli Studenti della Scuola di Counseling indirizzo Voice Dialogue… Se poi anche tu desideri dare delle risposte a un sogno che ti ha particolarmente colpito, fallo liberamente: l’unica attenzione che ti chiedo di avere è di usare la formula “Se fosse il mio sogno” – che non è una formula vuota, ma il modo per ricordare – e ricordarti – che nel riflettere su un sogno molto è “nostro”, è la vibrazione che quel sogno attiva in noi –la nostra proiezione. La persona che lo ha sognato si sentirà, in questo modo, più libera se accogliere le tue osservazioni o lasciarle andare.
E ora… buona lettura!
Il sogno è una porticina nascosta nella parte più intima e nei recessi più segreti dell’anima, una porticina che si apre in quella notte cosmica che era la psiche molto prima della coscienza dell’Io e che rimarrà psiche indipendentemente da quanto si estenda la nostra coscienza dell’Io”. (CG Jung)
- Quaderno: avere sul comodino il tuo “Quaderno dei Sogni” è utile per buttare giù almeno le parole chiave subito al risveglio. Puoi tenere la pagina di sinistra per registrare il sogno, e quella di destra per scrivere i commenti, le osservazioni e i collegamenti che ti vengono in mente: con i fatti del giorno, gli incontri, altri sogni ecc. La pagina di destra può servirti anche per disegnare una scena del sogno, o un simbolo apparso in esso che ci ha colpito. E’ bene dare un titolo al sogno.
- Crea una visualizzazione prima di dormire: il momento migliore è quando cominci a entrare nel sonno, quando arrivano le prime immagini ipnagogiche; puoi creare una tua visualizzazione, oppure ripeterti il desiderio "domattina ricorderò i miei sogni" … lasciando anche “andare” questa frase!
- Resta a letto qualche minuto in più, senza cambiare posizione: come forse sai già, il sogno viene messo in una memoria "volatile", almeno inizialmente; se al mattino ti alzi in fretta, andando già con il pensiero alle azioni della giornata che sta per cominciare, questa memoria si svuota e il sogno è facilmente perso. Se resti a letto tranquillamente, il frammento (spesso quello finale) del sogno può riapparire e forse puoi anche ricostruire l’intero sogno ripercorrendolo all'indietro (“prendendolo per la coda”.. J)
- Fai un inventario della giornata: siccome molti dei nostri sogni hanno a che fare con le persone, i rapporti, gli argomenti a cui pensiamo durante il giorno (vedi oltre), se riandrai dolcemente alle persone della tua vita o agli eventi del giorno prima è possibile che il sogno riaffiori. (Vedi sotto lista aree e relativo test).
- Condividi i tuoi sogni con persone care: potresti anche valutare la formazione di un piccolo gruppo che si ritrova con una certa regolarità per questo scopo… Un modo più semplice e molto piacevole è quello di farlo al mattino, durante la colazione, con i tuoi familiari.
- - Lo yoga del sogno: Una tradizione antica è il cosiddetto “Yoga del sogno”. Prima di andare a letto, puoi fare alcuni esercizi di respirazione profonda, che hanno un effetto rilassante e calmante. Questo è particolarmente utile se hai trascorso una giornata intensa e piena di impegni. Dopo i respiri, puoi immaginare una grande lettera A, di colore bianco, e abbinarvi il “suo” suono. L’abbinamento di suono e vista aiuta a unificare
- Quali sono le aree della vita che più ci coinvolgono? E’ molto probabile che i sogni faranno riferimento a queste aree, quindi riflettere su quali sono ti può aiutare a “ripescare” il sogno al mattino. Per ogni area, metti un punteggio usando questa scala[1]:
-
1 = energia, tempo o preoccupazione minimi
-
2 = energia, tempo o preoccupazione medi
-
3 = energia, tempo o preoccupazione elevati
-
----- la salute fisica
-
----- la vita lavorativa
-
----- la scuola o lo studio
-
----- la vita spirituale
-
----- l'impegno nella comunità locale
-
----- eventi nazionali
-
----- eventi internazionali
-
----- il futuro
-
----- il denaro, le finanze
-
----- un hobby
-
----- il rapporto con il partner
-
----- il rapporto con i figli
-
----- il rapporto con i genitori
-
----- il rapporto con …………………
-
----- il rapporto con …………………
-
----- il rapporto con …………………
-
----- altro (…………………………..)
-
----- altro (…………………………..)
-
----- altro (…………………………..)
E' probabile che la maggior parte dei nostri sogni facciano riferimento alle aree segnate con (3), cioè quelle abbiamo maggior investimento emotivo La portata del sogno sarà a volte molto più ampia e più saggia di quella che noi ci permettiamo nel quotidiano.
Ricorda che sviluppare l’arte di ricordare i sogni, di per sé, aiuta ad averli più chiari: il nostro inconscio ama che noi gli prestiamo attenzione e, quando questo processo inizia, il Tessitore di Sogni ci invierà con più piacere trasmissioni oniriche di grande insegnamento.
Buoni Sogni….
Settembre 2009
[1] Mark Thurston, I sogni. Risposte di oggi alle domande di domani. Edizioni Mediterranee, 1994
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