Franca Errani e Giovanni Civita - A tavola con gli dei
Cosa sta dietro al nostro atteggiamento verso il cibo? Al piacere di cucinarlo e di condividerlo, al desiderio di mettersi a dieta e come farlo? Alle stravaganti dimensioni che ci inducono a mangiare o a ricorrere a privazioni con atteggiamenti diversi: con amore, passione, piacere, o per abitudine, sufficienza e disgusto?
E soprattutto come possiamo costruire e mantenere un rapporto più sano e felice con il cibo e con il nostro corpo, per vivere in salute?
Il libro descrive l’'avvincente rapporto tra cibo e emozioni utilizzando la potente simbologia del mondo mitico. ... Gli dei abitano la nostra psiche e il nostro corpo e determinano il nostro atteggiamento nei riguardi del cibo, spingendoci o trattenendoci allarmati, ora con toni suadenti e indulgenti , ora in modi perentori e normativi. Essi sono gli invisibili ma potenti ospiti alla nostra tavola, e con i loro desideri, passioni, conflitti, decisioni, influiscono sul rapporto con il cibo, i sensi, l’alimentazione e la salute.
Capitolo dopo capitolo, il viaggio nel mondo mitico permette di scoprire i tanti modi in cui ogni dio o dea partecipa con la sua influenza alle nostre scelte. Infatti sono i simboli e i miti che parlano il linguaggio delle emozioni, delle sensazioni e dell’immaginario profondo: e sono questi i livelli in cui può veramente avvenire una trasformazione positiva e duratura per una vita di salute. Il libro aiuta a:
Recensione di Federica Vignoli
Mangiare... Un'esigenza quotidiana... Un piacere... Un incubo...
A volte un enigma. Ci guardiamo allo specchio e ci detestiamo: non si allacciano più i nostri pantaloni preferiti o non abbiamo nulla con cui riempirli. E di nuovo ci armiamo dei migliori propositi. Stavolta funzionerà. Funzionerà? Forse. Chissà. Ma... Questa volta...
Se invece di metterci compulsivamente in cerca dell'ultima dieta miracolosa o dell'ultima pillola che brucia grassi solo a guardarla, ci fermassimo un attimo...? Fermiamoci un attimo. Invertiamo la marcia del pensiero.
Quale irresistibile forza ci spinge verso certi cibi o ci allontana da essi? Cosa ci impedisce di trasgredire o rispettare le regole che noi stessi ci diamo? Perchè siamo inermi davanti a certi impulsi, nonostante le nostre pie intenzioni? Possiamo riuscire a non essere vittime di tali automatismi comportamentali? Forse sì, se ci concediamo di accettare l'invito ad un convivio un po' speciale che ci porterà a conoscere personaggi un po' speciali, quali gli dèi dell'Olimpo... Zeus, Dioniso, Afrodite, Apollo... Chi non ha mai sentito parlare di loro? Fosse solo nel dialogo di un film? E che cosa avranno mai a che fare con i nostri quotidiani problemi alimentari (e non) questi bizzarri personaggi, protagonisti di enigmatiche storie dai complicati intrecci, narrate da voci che si perdono fra i resti di antichi templi greci o romani? Possiamo scoprirlo. Assieme a Franca Errani e Giovanni Civita che, nel loro ultimo libro, A Tavola con gli Dei (ed. Sì), ce li presentano a tutto tondo, mostrandoci, vivacemente e vividamente, come siamo condotti per mano proprio da un Dio (o più di uno), quando ogni giorno ci apprestiamo a cucinare e/o mangiare.
Ami la semplicità dei cibi, avere il giusto tempo per desinare e con selezionate persone? Allora il tuo mentore è Crono.
Se invece sei deliziato dalle feste dove il vino schietto e le vivande calano abbondanti in gole gonfie di spontaneità e allegria, allora sei stato preso sotto braccio da Dioniso. Se fai troneggiare mousse al cioccolato o pesche al vino bianco, fra piatti decorati in oro e candele profumate, intorno a te sta danzando Afrodite. Ecco che allora, anche attraverso semplici e divertenti esercizi, possiamo riconoscere le caratteristiche codificate del mito fra le pieghe della nostra interiorità. Possiamo dare un nome e un volto ai nostri caparbi istinti, diventare consapevoli delle loro potenzialità e dei loro limiti, capire come divenirne gli alleati e non le vittime. E soprattutto possiamo scoprire che, se trascuriamo una parte di noi, sia essa la morbidezza di Afrodite o l'assertività di Ares, il Dio che la presiede si “vendicherà”, magari spingendoci a tuffarci in mari di cioccolata o a leccare sale come capre.
Una lettura che conduce al riappropriarsi dell'integrità della propria anima e, nel caso specifico, a diventare padroni della propria cucina, così da poter liberamente e consapevolmente scegliere, ogni volta, quale Dio farvi entrare.
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