La Danza della Realtà di A. Jodorowsky

Occorreva restituire ai concetti il loro vero senso. Ricordo alcuni esempi: “fallire”: cambiare attività; “mi ha deluso”: l'ho immaginato in modo errato; “bello, brutto”: mi piace, non mi piace; “sei fatto così”: ti percepisco così”...
Identificandoci con le difficoltà potevamo renderle nostre alleate... Non bisogna opporre resistenza né fuggire dal problema, ma entrare in esso, far parte di esso, usarlo come elemento di liberazione...
Tra i nostri gesti e il mondo esiste una stretta relazione....
Io non ero uno, ma tanti. La mia anima era simile ad un palcoscenico su cui recitavano innumerevoli personaggi per impadronirsi del comando. La personalità era una questione di scelta.
Mi ero da pochissimo iscritta alla scuola di Voice Dialogue, dove stavo iniziando a prendere confidenza con una nuova visione del mondo, sotto molti punti di vista simile a quella che ritrovavo fra le righe del magico libro... Dunque la realtà stava danzando anche intorno a me?... Ho scelto un taglio insolitamente autobiografico per questa recensione, un po' forse ispirata “dal maestro”, un po' perché mi è parso così naturale: se man mano che proseguivo nella lettura il libro diveniva sempre più parte integrante della mia realtà, modificandola, comportandosi esattamente come ciò che andava dicendo, quale modo migliore di descriverlo se non nella descrizione di quanto è accaduto?... Certamente ben misera cosa rispetto alle esperienze di Alejandro, che né potrei né vorrei fare, ma per le mie esigenze, illuminante. La realtà non era semplicemente un minaccioso monolite là fuori, che col suo divenire rassicurava o perseguitava noi poveri mortali, ma era un tutto di cui tutti, anche io, facevo parte e farne parte significava avere il potere di entrarci in relazione. Non esisteva niente di brutto e niente di bello, ma solo il mio modo di percepire e questo mi riportò alla misura dell'intrinseca bellezza dell'esistere. Ripercorsi la mia vita a ritroso: era vero!! Ogni gesto, ogni pensiero costante, ogni intenzione aveva avuto una qualche ripercussione... Come avevo fatto a non accorgermene? E le forze oscure che mi stavano perseguitando non erano che parti di me che, “non invitate”, come le streghe cattive delle favole, avevano infine rotto gli argini presentandosi con tutta la loro forza. Compreso ciò non mi restava che intraprendere il cammino verso il recupero di me, disposta, non a resistere, ma ad entrare a far parte del problema e disposta ad assumermi la responsabilità di essere un elemento co-creante. Come e con chi proseguire mi stava già innanzi: la scuola di Voice Dialogue e anche constatare questo mi offrì il piacere della meraviglia; come scoprirmi ad approfondire ed esperire, durante i seminari, molto di quanto preannunciatomi da Alejandro. Questo naturalmente non è che una briciola di ciò che si può trarre dal libro, che è una miniera vitale di speculazioni filosofiche e simbologie di ogni ordine e foggia. C'è l'arte, sotto svariate forme, c'è la poesia, sotto svariate forme, c'è la magia, sotto svariate forme. Jodorowsky è conosciuto attualmente come colui che sa curare l'anima codificando il linguaggio dell'inconscio attraverso la lettura dei tarocchi, cui è giunto seguendo la sua convinzione che il fine ultimo dell'arte è quello di essere terapeutica. Volutamente ho trascurato di sottolineare quest'aspetto, un po' perché ampiamente conosciuto, un po' perché credo che egli possa essere considerato un maestro di vita a tutto tondo. Finita la scuola di Voice Dialogue ho sentito il bisogno di rileggere questo libro, come per chiudere un cerchio: ne ho tratto altri e numerosi insegnamenti, che al tempo non avevo visto e che ora sono pronta a vedere, annunciando una nuova danza. Ecco perché, nonostante la sua pubblicazione in Italia risalga a qualche anno fa, ho scelto di scriverne ugualmente la recensione, penso che la ricca saggezza in esso racchiusa lo renda uno di quei libri intramontabili, in cui sempre è possibile scoprirvi qualcosa di nuovo.
(recensione di
Calendario
Cerca nel sito
Parole chiave
Visitatori
NEWSLETTER
LEGGI GLI ULTIMI ARTICOLI
- 1
- 2


