José Luìs Pio Abreu - Come diventare un malato di mente
La lezione che questo libro intelligente, vivace e profondo al tempo stesso, ci offre è quella di un nuovo sguardo sulla malattia mentale, di una riflessione appassionata, ironica e paradossale condotta con il coraggio di chi si occupa di questa dimensione da una vita. Il Prof. Abreu è psichiatra all’Università di Coimbra, in Portogallo, ed esperto di psicodramma.
In questo libro egli non usa il linguaggio scolastico o tecnicistico che di solito si trova nei libri scientifici, ma volutamente cerca di immedesimarsi nel modo di pensare dei suoi pazienti – egli si occupa di psicopatologia da trent’anni. Abreu ha coinvolto i suoi pazienti in questo libro, ognuno per la sua specifica patologia, con il risultato sorprendente che essi partecipavano… alcuni hanno chiesto i diritti d’autore, altri hanno vissuto la delusione di non essere così originali, con la loro patologia, come si erano ritenuti fino a quel momento… altri addirittura sono migliorati durante il processo. Libro terapeutico, dunque? In certo modo, leggendo questo libro, ci rendiamo conto che nell’ inquietudine del vivere tutti quanti sperimentiamo, in modi ridotti, gli aspetti sintomatici di tutte le sei patologie prese in esame dall’autore… e ci rendiamo conto che la differenza tra salute e patologia è nella “quantità” più che nella qualità. Nell’ultimo capitolo (“come non essere un malato di mente”) l’autore suggerisce alcune semplici ricette per restare in salute. “Sono convinto che i consigli daranno buoni risultati. Altrimenti, pazienza. In quest’ultimo caso, considerate il tutto come un esercizio di fantasia e di umorismo (soprattutto di quel supremo umorismo che consiste nel ridere di se stessi). Aver comprato il libro è già un buon inizio”.
(recensione di Franca Errani Civita)
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