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Testimonianze Corso Tarocchi

Testimonianza di Luisa Zoni-medico

Che dire!

All’epoca delle superiori e dei primi anni di università, con i compagni ed amici si passava il tempo con giochi di società e con goffi tentativi reciproci – buttati lì a mo’ di sfida a chi era più bravo a prenderci – di “lettura delle carte”. Le carte che usavamo erano quelle da poker! Era un gioco ed un passatempo e, per anni, nella mia mente è rimasto tale. Quando sentivo di amiche che “andavano a farsi fare le carte” facevo spallucce e consideravo un po’ una truffa il tutto.

Le cose sono cambiate quando ho frequentato la scuola di counseling Innerteam: lì ho veramente visto dal vivo le carte dei tarocchi (quelle degli arcani maggiori) ed ho capito che rappresentavano un universo simbolico molto ricco, utile nel capire come ci si rapportasse alle immagini prima che a qualunque altro significato aggiunto. E la simbologia a me piace! E’ stato piacevole, nel corso degli anni di scuola e di assistenza, rapportarmi alle carte che, periodicamente, segnavano alcuni passaggi (inizio e fine anno, seminari particolari, ecc.). La cosa però finiva lì, pensavo che per capirci bene qualcosa occorresse dedicarci molto più tempo di quanto io ne avessi a disposizione, per cui non ci provavo neppure a dedicarmi alla comprensione delle carte.

La proposta di corso sui tarocchi di Franca ed Antonietta è arrivato in un momento di cambiamento della mia vita professionale, per cui mi sono trovata intrigata, decidendo di parteciparvi. E devo dire che ne sono stata soddisfatta. Intanto perché, da subito, è stato chiaro che non si parlasse di “cartomanzia” o di leggere il futuro: il lavoro era sul significato soggettivo – aggiuntivo a quello simbolico di base delle singole carte – e sul confronto di ciò che ogni carta diceva a ciascuno di noi, con arricchimenti e scoperte di significati sempre nuovi. Poi perché “stranamente”, negli esercizi da fare a casa, mi tornavano frequentemente dei simboli che stimolavano mie riflessioni su alcuni aspetti di vita del momento. Carte che poi non rivedevo più in seguito.

Di sicuro l’ho trovato uno strumento aggiuntivo per stimolare il lavoro di porsi e porre domande. Ho scoperto, inoltre, che se si parla di tarocchi molte persone sono incuriosite e/o interessate, cosa che non succede affatto se parli di counseling. Per cui può di sicuro essere una molla per iniziare un percorso di crescita o conoscenza personale. E poi mi è rimasta l’abitudine di “fare i compiti”! È uno stimolo intrigante e soddisfacente.

Testimonianza di Gilberta Frazzoni

Ci sono cose meravigliose talmente cariche di energia positive che vogliono essere condivise per espandersi ed essere un sano meraviglioso contagio. Beh la mia esperienza al primo corso pilota Tarot Tarot è stata così.. così piena, intensa carica di bellezza stupore e nello stesso tempo armonia, leggerezza, da riunire e comprendere di fare parte di questo universo.. va sentito per rendersene conto perché è talmente arricchente che è un vero peccato lasciarsi sfuggire un opportunista così. È un vero immediato percorso di crescita personale, in più è uno strumento molto utile per gli operatori counselor Grazie!! Franca e Antonietta

Testimonianza di Martina Brusaferro

Gli incontri di #tarotinnerteam si sono per ora conclusi e sto lasciando decantare tutto il “materiale” che ne è venuto fuori, ma son già qui che pregusto la possibilità di prossimi approfondimenti! 😋 Questi incontri sono stati davvero preziosi, la scelta di Franca ed Antonietta ad incoraggiarci ad un approccio intuitivo, spontaneo, per nulla didascalico è stata nel mio caso vincente. Mi sono divertita, concentrata, sono andata in profondità… delle belle montagne russe leggermente rallentate, proprio piacevoli, anche grazie ad un clima di gruppo armonioso e disteso. Ho apprezzato molto la disponibilità e l’attenzione che Franca Errani e Antonietta Marrazzo hanno avuto per ognuno di noi, la loro capacità di stare con noi e di “allenarci” a nostra volta a stare con le carte, osservarle, sentirle nel corpo… ho sentito che ci mettevamo tutti in gioco. E poi ho amato le dispense, ricche di spunti meravigliosi. Insomma è davvero una bellissima esperienza per avvicinarsi alla Tarologia. Frequentatelo! 🙂

Testimonianza di Maria Brocco

“Il vero viaggio di scoperta…consiste nell’avere nuovi occhi” Mi è sempre piaciuta questa frase di Proust e, nel caso del corso pilota Tarot Tarot, si è rivelata rappresentativa dell’esperienza vissuta. La curiosità iniziale ha lasciato posto alla scoperta di un mondo che sorprende, coinvolge, integra con gioiosita parti di sè. Ed ecco allora un girotondo di paggi, cavalieri, dame e re, di luoghi, oggetti, animali e situazioni che meravigliosamente hanno accompagnato la riflessione, l’emozione, le risate, l’allegria e che, con le danze proposte da Franca e Antonietta, sono entrati anche nel corpo. Un “viaggio” che consiglio a chi desidera lasciarsi accompagnare ad un modo altro di conoscersi, di “avere nuovi occhi”.

Testimonianza di Ugo Patelli

Ho avuto modo di seguire il primo seminario, realizzato da Franca Errani e Antonietta Marrazzo, chiamato InnerTeam Tarot. Franca e Antonietta hanno costruito alcune giornate molto godibili di crescita personale. Partendo dal Voice Dialogue e dalla tradizione dei tarocchi, hanno saputo assemblare le due cose in un appassionato e delicato percorso di rara bellezza. Non si parla di divinazione e neppure di fare le carte per scoprire il futuro. Si parla invece di tipologie della psiche e delle sue espressioni. Si parla di uno strumento nuovo da portare nello zainetto del consuler. Ricorderò con piacere le giornate trascorse e sicuramente consiglio il percorso a chiunque conosca il Voice Dialogue e anche solo voglia misurarsi con un nuovo modo di vedere i tarocchi.

Testimonianza di Nicola Mongiello

Non conosco l’etimologia del termine Tarot, ma il corso creato e tenuto da Franca e Antonietta mi ha permesso di conoscere e scoprire i Tarots attraverso il modello junghiano, integrando ed espandendo il percorso della scuola di voice dialogue creato dalla stessa Franca.
Per sintetizzare credo che Porte o Ponti potrebbero essere i termini italiani che mi permettono di definire meglio cosa possano essere per me i Tarots.
Porte che aprono nuove prospettive, nuovi punti di vista, o Ponti che permettono di attraversare le polarità degli opposti inerenti ogni attività di questo mondo della materia, mostrando con chiarezza quanto bene e male, giusto e sbagliato, femminile e maschile siano solo lati, facce complementari della stessa medaglia.
O ancora Ponti che permettono di unire, connettere il mondo della materia alle energie più sottili da cui ne deriva, Ponti che aiutano a riconoscere i diversi bisogni dei propri centri e imparare a non esserne succube ma abile mediatore,
Ponti e Porte che mi hanno permesso di aggiungere nuovi tasselli alla mia personale Mappa della Vita.
Per questo grazie di cuore a Franca e Antonietta.
E grazie di cuore anche a tutti i partecipanti, ognuno dei quali con la propria specifica energia, ha contribuito a creare questa alchimia..🙏🙏

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