“Il valore delle piccole cose”

Come trasformare il quotidiano a partire dalle piccole cose

Qualche anno fa ero in viaggio… (prima accadeva spesso per via del mio lavoro) e mi trovavo a girovagare per Heshan, una città cinese situata nella regione autonoma di Guangxi.

Ero da sola e mi avevano raccontato che nei pressi dell’hotel dove stavo pernottando, da poco, avevano aperto un grande centro commerciale.

Da quando ho iniziato a viaggiare i supermercati hanno avuto sempre un grande fascino su di me: entrare in un luogo dove le persone si recano quotidianamente ad acquistare i loro beni primari, gli ingredienti delle loro ricette giornaliere… mi è sempre parso come un modo silenzioso e discreto per conoscere la cultura, le usanze di un posto, la popolazione che vi abita.

Drogheria cinese

Lasciati da parte i negozietti di abbigliamento, mi recai direttamente al reparto alimentare: un susseguirsi di corridoi enormi si aprii di fronte a me. Non avevo tanto tempo, così diedi priorità a ciò che desideravo maggiormente vedere: pentolame, piatti e bicchieri – riso e noodles – spezie e salsa di soia – tè.

Potrei scrivere per giorni e giorni descrivendo le emozioni che provai nel vedere così tante cose nuove e sconosciute, ma… cercherò di non divagare.

Entrata nella corsia delle spezie e della salsa di soia, di fronte ai miei occhi si aprì un mondo. A casa mia mamma usava solamente aglio, cipolla e peperoncino per insaporire le sue ricette e mai avrei potuto pensare a quante sfumature diverse di pepe potessero esistere! Per non parlare dello zenzero, della cannella… ci volle un tempo, anche piuttosto lungo, affinché io scoprissi la grande differenza che le spezie possono fare nella nostra cucina e nella nostra vita. Quello fu solo l’inizio.

Acquistai, un po’ a caso: due bottigliette di salsa di soia e tre barattolini di spezie diverse. Non sapevo se questi prodotti fossero tradizionali oppure no, non sapendo leggere il cinese e non potendo chiederlo a nessuno. Lasciai fare al mio intuito.

Tornata in Italia iniziai la sperimentazione… e compresi come a volte basta pochissimo per trasformare il risultato di un processo: in cucina come nella vita.

Spezie, sale, zucchero e farina

Spesso quando mi trovo a parlare con dei clienti che desiderano apportare dei cambiamenti nella loro vita ma non sanno da dove partire suggerisco loro di partire dall’alimentazione: introdurre delle piccole novità a tavola è spesso molto semplice… e, provare per credere, i risvolti sono spesso moolto importanti.

Un esempio può essere quello di cambiare modo di fare colazione… oppure di evitare il pane per dare spazio a del riso cucinato al vapore… o, per i più audaci, scegliere di introdurre nella loro cucina una nuova spezia. Provate ad aggiungere al vostro solito sugo un pizzico di cannella!

Recarsi in un supermercato per acquistare una spezia, prendersi del tempo per fare una breve ricerca sulle sue proprietà o lasciare che il colore, la forma del barattolo guidi la scelta… è un rito che nel tempo, ho avuto modo di constatare, “sposta un asse” intorno al quale certi automatismi scattano.

Scegliere come cambiare qualcosa nel proprio menù o come introdurre la spezia acquistata nella propria cucina: se a crudo o in cottura, se nell’intero quantitativo cucinato o solo nel proprio piatto… da sola o in abbinamento con qualche altro ingrediente aromatico… implica delle valutazioni, delle considerazioni, uno spostamento nelle proprie attenzioni, una rottura degli schemi, uno shock.

“…è una questione di dosaggio, di tempismo, di metodo, di intuito”.

Spesso siamo abituati a pensare che i grandi cambiamenti avvengono solo e soltanto in seguito a grandi eventi, ma se iniziassimo a prendere spunto dalla cucina inizieremmo a comprendere che ci sono “cose”, più piccole di un granello di sale, che sanno trasformare il risultato finale di un processo molto di più di altre.

È una questione di dosaggio, di tempismo, di metodo, di intuito.

E tu, quale novità introdurresti nella tua cucina? …e nella tua vita?

Questo è uno degli articoli che potrai trovare nel blog del sito http://www.atavolaconglidei.it – La via del ben-essere – uno spazio creato in seguito alla pubblicazione del nuovo libro “Il Cibo come via, gli Archetipi come guida” da me (Giulia Di Sipio) in collaborazione con Franca Errani, per approfondire il tema del counseling e del cibo… della cucina come ambiente alchemico dove trasformare le nostre emozioni e potenziare le nostre abilità. Se hai piacere, dagli pure un’occhiata!

 

…e se hai voglia di condividere la tua esperienza, inviami pure una mail a info@atavolaconglidei.it e sarà un piacere per me parlarne insieme!

Giulia Di Sipio, laureata in Viticoltura ed Enologia, diplomata in Counseling Relazionale Mediacomunicativo, specializzata in Counseling Gastronomico concepisce il Cibo come una fonte di nutrimento olistica e uno strumento di lavoro su sé stessi: attraverso il processo alchemico che avviene in cucina, l’uomo sperimenta, trasforma, crea…e potenzia le sue abilità, la gestione delle risorse, la capacità di organizzazione, il problem solving.

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