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DI HAL, PER HAL E PER TUTTI NOI – Franca Errani

25Maggio 2020
by Franca Errani
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Il 23 maggio 2020  Hal Stone ci ha lasciato.   Il Voice Dialogue è stato la sua creazione, insieme alla moglie Sidra. 

Estraggo alcuni brani da un lungo articolo che Hal pubblicò sul sito del Voice Dialogue International nel novembre del  2014, per poi aggiornarlo in aprile 2019. Il titolo è “Notes from my Journey” e questo è il link per chi vuole leggerlo tutto: https://www.voicedialogue.org/articles/Notes_From_My_Journey.htm

Avevo già letto queste sue parole, ma rileggerle ora che se ne è appena Andato me le rende ancora più intense, profonde ma anche leggere – come era lui… 

Mi auguro che siano utili anche a voi come lo sono a me. 

Dal profondo del cuore, grazie, Hal. 

(….) 

Una nuova direzione

A causa di tutte queste esperienze e dell’intensità del processo che Sidra e io stavamo vivendo, io mi sentivo circondato da idee, pensieri ed energie, che volavano dentro e fuori dalla mia testa. Mi sembra di avere a disposizione una molteplicità di pensieri e fantasie e possibilità di espressione – mi sembrava davvero un po’ troppo e non avevo idea di dove rivolgermi, con tutto questo. 

E poi – pochi mesi dopo il mio ictus – ebbi questo sogno, che spiegava cosa stava accadendo e mi dava una diversa direzione: 

Energie creative (sogno n. 1, 2014)

Hal (da alcuni anni Hal è passato dal descrivere i sogni usando “io” alla terza persona, vedendo in questo una immediata separazione del suo sistema primario del sogno e  una maggiore connessione con lo stato della consapevolezza) era in un vasto spazio – come un luogo nello spazio o in un diverso ordine di realtà.  Una moltitudine di schemi di energia volava intorno e sopra di lui; volavano nello spazio dove lui era seduto a una scrivania e tutto era assai caotico. Hal decise, nel sogno, che doveva fare qualcosa per organizzare queste energie e tentare di estrarre ordine da questo caos.  Come prima cosa, Hal uscì e comprò un grande taccuino. Poi si impegnò a registrare tutte queste energie, scrivendo e creando un grazioso quaderno che sintetizzava tutto il contenuto creativo che gli stava volando intorno – e si sentiva molto meglio per averlo fatto. 

Aveva pianificato di leggere tutto questo materiale la mattina seguente dopo colazione, mentre stava bevendo il suo caffè mattutino. La mattina dopo, si sedette e con grande soddisfazione aprì il suo grazioso e ben ordinato quaderno. Quando iniziò a leggere la prima pagina, la trovò terribilmente noiosa. Non aveva succo. Non aveva significato. Era profondamente turbato e deluso. E poi una voce, una Presenza gli comunicò all’incirca così: “ n questo momento della tua vita non è il tuo posto cercare di organizzare il Caos. Noi sappiamo come farlo, e lo sappiamo fare bene. Lascia che siamo noi a organizzare il Caos per te. Poi tu potrai fare qualsiasi cosa tu decida, con i risultati. 

Fine del Sogno.

Mi sono sentito in pace dopo questo sogno. Tutta la pressione per fare qualcosa era sparita. La Voce della Presenza non è una voce reale – piuttosto, è una comunicazione silenziosa da questa Presenza o forse tra noi. E’ telepatica piuttosto che reale, molto simile alla descrizione di persone che sono morte e hanno comunicato le loro esperienze dopo la morte; spesso descrivono questa realtà telepatica come la norma nell’Aldilà. 

Sono anche convinto che questo cambiamento di coscienza sia stato possibile a causa dei cambiamenti che erano emersi da quando avevo per la prima volta sognato il “Judaica Truck” (Hal fa riferimento ad altri sogni avvenuti prima che puoi trovare nella versione integrale dell’articolo). 

Le persone che vivono il processo dell’Io Cosciente, col tempo iniziano a sperimentare più frequentemente questo senso della Presenza, che inesorabilmente ci conduce verso l’esperienza della Energia Sorgente – o Intelligenza Sorgente,  e i sogni diventano più focalizzati e chiari – chiari in un qualche modo straordinario. Finora nella mia esperienza le persone che conosco e che si muovono interiormente in questo modo trovano che i sogni sono per lo più portatori di questo tipo di processo. La meditazione come percorso primario è un cammino differente – non migliore e non peggiore – semplicemente diverso. Ci muove in una direzione più specificamente spirituale. 

(…)

Quello che so ora

Per me questo sogno esprime una nuova e approfondita fase in cui il processo dell’Io cosciente ci muove nel nostro percorso evolutivo. Sento che in questi ultimi mesi mi sto lasciando qualcosa alle spalle, mentre vengo gentilmente spinto verso questo nuovo tipo di esperienza in cui la conoscenza come l’ho conosciuta in passato non mi sembra più rilevante. 

Per esprimerlo nel modo più semplice, posso dire che a questo punto nella mia vita io so  sempre meno ciò che è stato. Vorrei condividere con voi alcun delle cose che mi vengono in mente adesso, in questo momento. 

Io ora so che “io sono”. So che “la Vita è”.

So anche che vi è una vita eterna, non come un luogo in cui lottare ma solo come una realtà da conoscere. So che questa vita che viviamo è di immensa importanza. Molti credono che ciò che facciamo qui sulla terra sia solo un sogno o che non conti davvero perché non ha importanza – perché è semplicemente una proiezione della nostra antica discendenza energetica. Non permettere che la passione delle nostra vite si trasformi in niente! Ciò che facciamo e come lo facciamo è essenziale per i piani di quell’ordine superiore che ha creato la realtà in cui viviamo. Non ci siamo incarnati su questo pianeta per passare le nostre vite cercando di disincarnarci. 

So anche che le dinamiche relazionali sono per sempre

come la respirazione – ma che la nostra relazione con esse cambia nel tempo – grazie a Dio! Sarete contenti di sapere che io e Sidra continuiamo a essere coinvolti nelle nostre dinamiche relazionali, perché il fatto di invecchiare ci rende più vulnerabili e ci fa piombare in queste dinamiche in modi che non avremmo potuto comprendere senza vivere su questo pianeta. Questi schemi, queste dinamiche relazionali ci appartengono, fanno parte integrante della vita. Fanno parte dell’”Io Sono” che fonda la nostra esistenza. 

Cercate, se potete, di non “perdervi” nel Voice Dialogue.

E’ un metodo straordinario per attivare il processo dell’Io Cosciente, è disponibile per tutti. Ma se vi perdete nel volerlo praticare “bene”, rischiate di diventarne prigionieri, di essere immersi nel cemento sempre più spesso del dogma. Il Voice Dialogue è un processo creativo, ha una presa diretta con l’anima… 

So anche che…

quando cercate di essere sempre più amorevoli e compassionevoli per risolvere i problemi, creerete delle discariche nel cielo. Quando provate ad amare, allora seppellirete le vostre energie rinnegate che affioreranno in modi inaspettati per fare il loro danno nel mondo. Quando provate ad amare, allora le parti di voi che non amano si nasconderanno. Questo è uno dei motivi per cui gli aspetti interiori giudicanti diventano così forti in così tante persone che si vedono come creature premurose e amorevoli. Non potete nascondere sotto al tappeto che una quantità limitata di spazzatura; anche se nascosta dalle buone azioni, alla fine finirà per puzzare – e questo è certamente una miniera d’oro per noi terapeuti, che ci garantisce un’ottima sicurezza finanziaria! 

So anche che dobbiamo accettare le tenebre,

che contengono gran parte di ciò che riteniamo indesiderabile e reprensibile in noi e, al tempo stesso, imparare a scoprire e risentire l’amore e la compassione naturali che sono in noi. Allora, anziché cercare di essere questo o quello, dimenticate semplicemente di cercare di essere amorevoli, compassionevoli, e di cercare di perdonare. Continuate piuttosto ad abbracciare le energie opposte che operano costantemente nella nostra vita. E’ questo processo che porta allo sviluppo dell’Io Cosciente. Per entrare in questo processo ci vuole tempo e lavoro, ma è una garanzia assoluta contro la noia. Sarete stupiti di ciò che accade quando vi abituate a spalancare le braccia e a vivere – e integrare – tutte le energie opposte che vivono in voi. 

Io so che quando ascoltiamo le persone,

il contenuto è spesso (ma non sempre) abbastanza secondario. Cercate piuttosto di concentrarvi su “chi” sta parlando in quel momento nell’altra persona. E’ certamente un modo diverso di considerare le relazioni. Se lo accettate, vi incoraggio a sperimentare maggiormente  il legame energetico che esiste sempre tra voi e gli altri. Questo ci apre gli occhi e trasforma la nostra vita. Dire “Ti amo” a qualcuno essendo in uno stato energetico presente è molto diverso dal dirlo senza questa connessione. Mi auguro davvero che tutti noi possiamo utilizzare questa consapevolezza nelle nostre relazioni! 

So anche che i nostri giudizi/critiche sono uno dei più grandi doni,

se impariamo a usarli in modo consapevole. Quello che giudicate nell’altro è quello che avete rinnegato in voi stessi. Anche quando giudicate un oggetto, la qualità rappresentata da questo oggetto è rinnegata. E’ tutto molto semplice, ma è un dono enorme per noi tutti. E’ come una lanterna che può rischiarare il nostro cammino nell’oscurità, una volta che abbiamo imparato ad accenderla. Noi non possiamo impedire le tenebre, ma possiamo accedere la lampada: la lampada dell’utilizzo cosciente del nostro giudicare è uno dei contributi più potenti allo sviluppo del nostro processo di consapevolezza. 

I giudizi vivono in tutti gli angoli del nostro essere e quindi questo lavoro è il lavoro di una vita intera e, secondo me, anche Oltre. Quando i nostri giudizi perdono peso, l’amore e la compassione ne guadagnano. Non abbiamo bisogno di cercare di trovare l’amore e la compassione: emergono naturalmente. E’ un processo meraviglioso, il più bello che possiate immaginare. Tante persone cercano di sbarazzarsi dei loro giudizi perché pensano e sentono che sono sbagliati, cattivi. La realtà è che questi giudizi non fanno che crescere all’interno e prendono sempre più spazio. Così, invece di rinnegare i nostri giudizi, guardiamoli e vediamo che cosa stiamo rinnegando. E poi, guardiamo come proiettiamo sugli altri i demoni o gli angeli che vivono in noi. 

So che la malattia è uno dei più grandi insegnanti della vita.

So che che tutto ciò che ci accade nella vita può essere un insegnante eccellente. Ora vi sono numerose lanterne a nostra disposizione per illuminare i cammini che seguiamo; numerose guide e compagni ci accompagnano nel nostro viaggio. Abbiamo veramente la fortuna di vivere in un’epoca in cui il processo di coscienza è valorizzato e dove esistono tante “sviluppatori di lanterne” che ci offrono numerose opzioni per il nostro cammino di scoperta. 

Il processo di consapevolezza, sotto qualsiasi forma sia, vale veramente tutto il lavoro e il tempo che possiamo dedicargli. Se possibile, cercate di separarvi – ancora e ancora – dal vostro Critico Interiore e dalla Parte Attiva, a mano a mano che invecchiate. Aggiungete a questo la necessità di avvicinarvi al vostro mondo vulnerabile, e di sapere realmente come utilizzarlo in modo conscio: questo vuol dire imparare a sentirsi vulnerabile ed esprimere questa vulnerabilità attraverso l’Io Cosciente. La vulnerabilità espressa da una sub-personalità Vittima non avrà alcuna possibilità di farsi ascoltare, aprirà semplicemente la porta a una vittimizzazione ulteriore. Rinnegare la nostra vulnerabilità ci regala una vita solitaria, anche se la maggior parte delle persone non sa che sta vivendo così. La vulnerabilità espressa in maniera consapevole può smuovere le montagne e modificare radicalmente tutte le nostre relazioni. 

Io so che la morte non è una fine

così come la nascita non è che un altro inizio. Sidra mi ha permesso di continuare a progredire in questo processo di coscienza: in effetti ha accettato di gestire tutte le nostre attività personali e professionali. E’ un dono straordinario che mi ha fatto. Non ho alcuna idea delle prossime difficoltà fisiche. Ho l’impressione di aver stabilito il record mondiale di ciò che può andare storto nel corpo in una sola vita. Ho vissuto sul filo del rasoio per molti anni e posso dirvi in tutta onestà che ora sono più felice di quanto sia mai stato in tutta la mia vita, e più in pace. Non posso garantire che mi sentirò così tra un giorno o un mese da adesso. Siamo ciò che siamo, qualunque sia il nostro destino. 

E in questo momento della vita, Sidra e io riposiamo tutti e due nella comprensione più profonda di “ciò che sarà, sarà”.

 

Se questa testimonianza ti ha colpito, grazie di condividerla.

Franca Errani

Nella foto: Hal e Sidra Stone, convegno di Arezzo, 2005

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Comments (1)

Sempre emozionante leggere le parole di Hal… Grazie Franca! Riprenderò in mano il suo/tuo libro


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