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Il mondo delle Immagini Interiori: una Via di Esplorazione

8Maggio 2019
by Franca Errani

Esplorare le immagini interiori è un’antica via di ricerca sempre più usata e apprezzata anche oggi. Occorre tuttavia avere alcune attenzioni.  

Se vuoi sperimentare l’Imagery,  puoi utilizzare anche immagini suggestive che trovi su Internet e che ti attraggono, oppure collage o dipinti.  Scegli quella che ti ispira. Naturalmente puoi anche partire da qualcosa che emerge semplicemente in te, quando chiudi gli occhi.

Questo tipo di tecnica apre spesso al contatto con immagini di Archetipi: ci si può sentire molto “carichi” di energia, ed è bene seguire le tappe che descrivo qui sotto per non restare “sommerso” da una carica troppo ampia.

Cosa ti possono portare le immagini interiori?

  •  Ti offrono una comprensione più vasta della tua interiorità
  • sono la rappresentazione di un’energia che ti appartiene e che ha bisogno di emergere, di essere riconosciuta da te
  • evolvono a mano a mano che procederai nella tua esplorazione
  • contribuiscono a risolvere le tue problematiche
  • liberano le energie accumulate con un effetto di guarigione e integrazione.

Come posso iniziare? Come avviene? 

Per sperimentarti, hai bisogno di tempo e silenzio, quindi crea le condizioni per non essere disturbato.
L’importanza del “luogo” di partenza e ritorno. Sto parlando della prima immagine che andrai a creare –  per esempio una radura tranquilla o in un altro luogo della natura che ti fa sentire sicuro, o una stanza che ami ecc – e che utilizzerai anche per “ritornare”. Spesso infatti l’immaginazione ti porterà verso altri luoghi o altri tempi fallo. Il luogo sicuro rappresenta la “base” del tuo percorso esplorativo.

Fiducia e domande

Abbi fiducia che le immagini verranno e ti racconteranno la loro storia.
Sii consapevole che hai illimitata libertà: se hai bisogno di qualsiasi cosa – un talismano, una caratteristica potente, un animale alleato – tutto è disponibile, non vi sono limiti.  Tu sei nel controllo, puoi andare e venire e fermarti ogni volta che vuoi; se le immagini sembrano avere una vita propria e un impulso a esprimersi, puoi decidere,  puoi scegliere se andare avanti o no. Ovvero, non dimenticare mai che sei tu alla guida della tua immaginazione.

Durante l’esplorazione, puoi fare domande ai personaggi (creature reali ma anche fantastiche, animali, piante,  rocce e cristalli – tutto, nel mondo onirico-immaginale, può dirti delle cose.  Puoi chiedere per esempio: di cosa hai bisogno da me? Per quale ragione ti stai mostrando?
Vedrai che fare domande diventerà più semplice a mano a mano che ti sperimenti; le risposte possono arrivarti sotto forma di pensieri, ma anche di sensazioni, emozioni o altro.

L’incontro con figure minacciose o di aiuto

Se incontri figure minacciose, è importante chiedere all’immagine, senza spaventarti, come mai si è presentata, che cosa sta facendo, di cosa ha bisogno; ricordati sempre che sei tu a gestire la situazione, che hai tutti i poteri di cui hai bisogno, compreso quello di interrompere.

Nel caso in cui tu voglia interrompere, è bene che tu dica all’immagine che ancora non ti senti pronto a incontrarla, che lo farai quando lo sarai. Ricordati, in ogni caso, che un’immagine “mostruosa” è spesso legata al fatto che tu puoi aver soffocato dentro di te la sua energia, che quindi ora si manifesta in forme esagerate e distorte. Ma dietro a ogni distorsione vi è una risorsa per te, in “piccole dosi”. Infatti spesso già durante il primo incontro l’immagine minacciosa cambia, si riduce.

Se incontri energie positive, di natura simbolica potente, transpersonale o di forze della natura, puoi restare creando un contatto più profondo, puoi unirti all’immagine, sperimentandola totalmente, se te la senti. Possono essere esperienze molto intense e trasformative, perché hanno la dimensione degli Archetipi.

Alcune regole di sicurezza

1) L’inconscio va trattato con rispetto: occorre non farsi inondare dai contenuti psichici. Ricordati che sei tu alla guida del tuo “carro” e che hai il diritto di interrompere se senti che sta diventando “troppo”.

2) Il viaggio interiore deve permetterti il “ritorno a casa”, alla tua realtà quotidiana. Ovvero non deve diventare una via di fuga o un mondo “privilegiato” che appare migliore e più vero della realtà: in questo caso l’immaginazione attiva non serve!

Un “effetto collaterale”: maggiore facilità a ricordare i sogni

L’abitudine all’Imagery attiva il mondo onirico. Ricorderai più facilmente i tuoi sogni e, in molti casi, aumenterà la tua capacità di vivere i cosiddetti “sogni lucidi”. Se un sogno si interrompe, puoi usare l’Imagery per “rientrare” nel sogno e vederne l’evoluzione.

Un ultimo suggerimento

E’ bello e creativo  proseguire elaborando i contenuti dell’Imagery attraverso il disegno, il collage o altre forme che ti ispirano. Io stessa ho creato numeroso “collage onirici! che sono nati in gran parte dalle mie immaginazioni attive. Anche l’immagine che accompagna questo articolo è un mio collage frutto di un incontro con un Archetipo femminile di grande saggezza.

 

Se questo articolo ti è piaciuto, grazie di condividerlo e/o commentarlo. Si cresce insieme. 

 

Franca Errani

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