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La spiritualità nella relazione di coppia

12Giugno 2017
by Franca Errani

Come incide la dimensione spirituale nella vita di una coppia? 

La coscienza di una Dimensione più vasta dell’esistenza, il contatto con il Mistero della Vita è un’esperienza che l’essere umano desidera e coltiva in vari modi. La spiritualità, intesa come percezione di una Vastità misteriosa di cui siamo parte, è un diritto di nascita dell’essere umano, è un Archetipo fondamentale per la nostra vita personale e sociale. Come tale non è monopolio delle religioni, anche se queste se ne sono fatte custodi e regolatrici, e per molti la spiritualità si concretizza nelle forme del gruppo religioso di appartenenza e trovano in esse sollievo e risposte. Altre persone hanno bisogno di trovare vie diverse.

Nella vita di coppia, la connessione spirituale è un ingrediente che può offrire molti doni. Ci sono molti modi semplici per onorare la dimensione vasta dell’anima umana; potete amare entrambi le camminate in montagna e ammirare in silenzio un meraviglioso tramonto dietro le vette; anche raccontarvi i vostri sogni “tocca l’anima” in modi nuovi e intimi. Può essere piacevole meditare insieme o leggere insieme un libro che tratta di tali temi. L’importante, come in ogni cosa, è non farla diventare una regola o una forzatura; insomma, una spiritualità che assapora la Vita e le fa festa, senza creare costrizioni che colpevolizzano e puniscono.

Nella coppia, è facile che una persona sia più sensibile dell’altra rispetto a questo tema. Anche in questo caso è bene essere aperti: non necessariamente chi prega e medita è “più spirituale” di chi non lo fa! Portare al parco i figlioli o spazzare il giardino dalle foglie secche possono essere gesti altrettanto sacri.

Ricordo una coppia: lui, forte meditatore, si alzava molto presto per darsi questo spazio; la moglie si dava da fare a preparare se stessa e la figlia, organizzare la colazione, portare la bimba a scuola e arrivare in orario nel negozio che aveva piuttosto distante da casa. Lui usciva dallo stato di meditazione avvolto da un’aura di serenità e profonda quiete interiore.

Lei lo ammirava tanto e si colpevolizzava perché non riusciva ad alzarsi presto come lui, insomma il suo Critico interiore la faceva sentire inferiore e inadeguata. Tutto quello che faceva (purtroppo anche nel giudizio del marito) non aveva lo stesso valore: erano cose “pratiche”, non spirituali!

Una notte lei fece un sogno: “Ero andata con mio marito a una cerimonia organizzata per accogliere il Dalai Lama. C’erano tantissime persone, tanti fedeli, e tutti erano in attesa di vederlo, di poterlo toccare… Io ero imbarazzata perché sentivo di essere nessuno lì in mezzo a tutti questi monaci, allievi, praticanti… Poi il Dalai Lama compare: è sorridente, placido, e mi ispira una grande gioia nel cuore. Resto poi allibita quando lui, ignorando i suoi devoti che lo attendono in fila, viene diretto verso di me, sorridendo, mi prende le mani e mi dice che adora le mie frittelle di riso. Io resto ba- sita, non so cosa rispondere, ma mi vengono le lacrime agli occhi… mi chiedo, dove le avrà assaggiate? Allora è venuto a casa mia? Quasi avesse sentito i miei pensieri, il Dalai Lama mi dice: aspetto il tuo invito!”.

Fine del sogno.
Viva la spiritualità della frittella di riso!

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Si cresce meglio insieme.

Tratto da “Lovely Planet” . Se ti interessa lo puoi acquistare a questo link: https://www.innerteam.it/libri/lovely-planet-relazioni-di-coppia/

 

Franca Errani

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