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Le diverse funzioni del sogno (Franca Errani)

15Dicembre 2012
by Franca Errani

Comprendere le diverse funzioni dei sogni aiuta non solo a ricordarli, ma anche a comprendere meglio il loro tipo di sostegno nella nostra vita. 

Avrai notato che non tutti i sogni hanno la stessa potenza; alcuni sono così intensi, colorati e chiari che ti restano impressi per giorni interi; altri sono confusi, ne restano solo frammenti; altri ancora sono chiaramente collegati a situazioni che hai vissuto durante la giornata. Altri sono così intensi che “sai” di esservi dentro: sono i cosidetti sogni lucidi, che ti danno la certezza che ti stai muovendo su un altro piano di esistenza – e infatti vengono anche “letti” come viaggi astrali…

In effetti i sogni rispondono a diverse funzioni psichiche. Ne elenco qui alcune, le più importanti. A volte anche solo imparare a pensare alle diverse funzioni del sogno può aiutarci a capirne uno che ci è rimasto finora poco chiaro.

La lista non è in ordine di importanza…

… anche perché non c’è! 🙂  inoltre uno stesso sogno può ovviamente rispondere a più valenze.

Una “ripulitura” di situazioni diurne non elaborate, eccesso di informazioni, immagini ecc che vengono “riordinati”. Questa è una funzione di semplice pulizia, che aiuta a stare meglio anche a livello fisiologico e non solo psichico.

Una compensazione a squilibri emotivi/energetici nella nostra vita.

Segnali del corpo, e anche la natura simbolica di quello che sperimentiamo (spesso i sintomi fisici simbolizzano altre dinamiche attive nella nostra vita, e si manifestano attraverso i sogni molto tempo prima di diventare sintomi fisici che occorre guarire).

Esperienze spirituali: a questa funzione rispondono spesso quelli che vengono definiti “grandi sogni”.

Una lezione da apprendere, una “palestra” di comportamenti che ancora non osiamo avere nella vita diurna.

Una soluzione a un problema. Quante volte ci diciamo, rispetto a un problema: “E’ meglio dormirci su?”

Un’anticipazione di eventi futuri (peccato che questo lo capiamo solo dopo!)

La guarigione di traumi antichi e rimossi.

Il contatto con  le paure, come far fronte ad esse.

Sperimentare le fasi di transizione della nostra vita. I passaggi sono spesso vissuti come “pericolosi”, anche quando la transizione è positiva…. Infatti il sistema primario è in genere conservativo e quindi spaventato dal nuovo.

I sogni risvegliano prospettive…

In generale e al di là di queste “suddivisioni”, i sogni sembrano più presentarci dei temi, confrontarci con delle situazioni, che fornirci risposte. Ci aprono delle porte, ci svegliano a altre prospettive: non determinano una situazione. In generale, i sogni mostrano situazioni irrisolte.

Ci sono naturalmente anche sogni che hanno un senso di compimento ma, se andiamo a rivedere il nostro “quaderno dei sogni”, è probabile che siano stati preceduti da altri che portavano lo stesso tema in via di gestazione: spesso infatti i sogni creano una sequenza, che possiamo apprezzare solo se creiamo questa familiarità con il mondo onirico tenendone il diario. D’altra parte, spesso è così nella vita diurna: ci sono schemi ripetitivi in cui cadiamo, blocchi energetici che riconosciamo ma non siamo capaci di trasformare. Il sogno ci fornisce una chiave in questa direzione. Ci può ispirare nuovi comportamenti, ci può illuminare sui nostri credi nascosti e tuttavia potenti – anzi, tanto più potenti quanto più nascosti.

In questo senso sono più evocatori di ulteriori domande che fornitori di una qualche risposta assoluta: una delle loro funzioni maggiori può proprio essere quella di ispirarci una curiosità appassionata verso questo dialogo irrisolto tra notte e giorno, tra io diurno e io notturno, tra ciò che crediamo di sapere di noi e ciò che emerge dall’oceano dell’inconscio.

Come dice Jung…

“Non tutti i sogni hanno la stessa importanza. Già i primitivi distinguono tra piccoli e grandi sogni. Noi diremmo piuttosto sogni insignificanti e sogni significanti. (…) Ho analizzato molti sogni di questo tipo e vi ho rintracciato spesso una particolarità che li distingue da altri sogni. Infatti in questi sogni affiorano immagini simboliche che incontriamo anche nella storia dello spirito umano. E’ degno di nota il fatto che colui che sogna può perfettamente ignorare l’esistenza di simili paralleli. Essi contengono cosiddetti motivi mitologici, che io ho definito col termine di archetipi. Si intendono con tale termine forme specifiche e nessi figurativi rintracciabili in forma analoga non soltanto in tutti i tempi e in tutti i paesi, ma anche nelle fantasie, nelle visioni, nelle idee illusorie e nei sogni individuali. La loro frequente presenza in casi individuali, come la loro ubiquità etnica, dimostra che la psiche umana è soltanto in parte unica e soggettiva o personale: per l’altra parte invece è collettiva e oggettiva.

Noi parliamo quindi da un lato di un inconscio personale, dall’altro di un inconscio collettivo, il quale rappresenta in certo modo uno strato più profondo rispetto all’inconscio personale, più prossimo alla coscienza. I grandi sogni, ossia i sogni ricchi di significato, provengono da questo strato più profondo.”

 

Se vuoi approfondire, leggi anche:

Strategie per ricordare i sogni (Franca Errani)

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Franca Errani

 

 

 

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