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Tanti Natali (im)possibili…(Franca Errani e Giovanni Civita)

21Ottobre 2012
by Franca Errani

Jingle, spot, promozioni, vetrine colorate… Fuori.  Dentro, la solita diatriba….

Ovvio, ci accingiamo all’ascolto interiore… non per niente è la nostra professione! Sarà mai che ci perdiamo questa succosa occasione?

Arriva subito la Parte spirituale che rimpiange la purezza originaria del Natale… meditazione, silenzio, celebrazione del Sacro… quanto sono sciocche, consumistiche e frastornanti le attuali feste! Un’altra vocina ci fa sognare di preparare noi stessi (Franca in specie) tutti i regalini per le persone care… riemergono ricordi di letterine decorate con l’oro (allora si chiamava la “porporina”), di presepietti fatti con il pongo, di cornici decorate con i sassolini… Il profumo del croccante alla Fiera di Santa Lucia, sotto il portico della Chiesa dei Servi… Le luci, lo zucchero filato e gli abeti scuri e odorosi in attesa…

La nostra Parte bambina giocosa, creativa e magica rivendica a gran voce l’abbandono delle attività pratiche e il puro piacere di creare e donare dalla gratuità del cuore.

Quasi subito, Parte adulta e un pochettino snob emerge, ridicolizzando la banalità di tali fantasie: per lei, i nostri amici sono cresciutelli e un regalo dev’essere qualcosa di utile o piacevole (perché no, anche un po’ particolare?)… Se diamo retta a lei, il budget cresce vertiginosamente…

Davanti all’immagine dei regali impacchettati, ecco che l’Aspetto ecologico insorge subito: quanto spreco! Quanta carta e nastrini che durano lo spazio di un gesto! E’ un sé rapidissimo a fare i conti: se siamo in 10, e ciascuno ha fatto un regalo all’altro… novanta pacchetti che vanno a intasare i cassonetti!

Il nostro sé conservatore è pronto però ad aprire ogni pacchetto con cura, per spianarne la carta, arrotolarne il nastro e deporre il prezioso materiale in un cassetto – peraltro già strapieno di analoghi riciclaggi dell’anno precedente. Ma non pensate che sia finita qui!

La parte ribelle inizia a strillare: sono tutte idiozie! Tradizioni ridicole! Spese inutili! Probabilmente ci farà aspettare fino alla Vigilia, poiché la sua granitica certezza che è giusto romperla con la Tradizione ci avrà invaso…

Salvo che poi, all’emergere degli Aspetti più tradizionalisti, ci preciperemo fuori mentre i negozi chiudono per recuperare un “pensierino” per ogni caro… tirando accidenti al Ribelle che ha sabotato un progetto più accurato, lento, attento ai desideri reali degli amici.

O forse quest’anno saremo più saggi?

Ecco, è fatta.

L’albero luccica, con la sua punta un po’ storta (sono anni che vogliamo comperarne una nuova, ma in fondo, anche la Torre di Pisa lo è, non vi pare?).

I pacchetti sono fatti in modo approssimato (mai stata una nostra abilità) ma con affetto.

L’antica ricetta oleosa dello “Zeltem”(vera bomba calorica) è misteriosamente ricomparsa.

Anche i biglietti d’auguri, con gli angolini dorati, si sono materializzati all’improvviso.

La capacità di materializzarsi si è estesa a:

• Le ghirlande da appendere alle porte – pigne, spighe, rametti, palline dorate.

• Le vecchie palline rosse – che comunque fanno ancora la loro discreta figura.

• Panettoni.

• Torroni – con e senza copertura di cioccolato.

• Tovagliette rosse a ricami tono su tono.

• Vassoi: grandi e rotondi (due rossi, due argento), altri più piccoli e dorati.

• Portapane di giunco intrecciato a forma di abete.

• Filo con lucette da appendere con garbo da qualche parte (quest’anno non litigheremo, vero?).

• CD con filastrocche natalizie di ogni Paese. …..

Aspettiamo con piacere di conoscere le vostre materializzazioni natalizie.

Nel frattempo, vi auguriamo Tanti (im)possibili Natali!

 

Giocosamente,

Franca e Giovanni

 

Innerteam Tel. 3479743987 – 3381351032

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