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Viaggiare nei sogni – (Marzia Mazzavillani)

1Settembre 2013
by Franca Errani

Il “viaggio” è uno dei sette archetipi fondamentali presenti nella psiche e nei sogni come fondamento dell’esistenza umana, è quindi un’immagine molto potente che può comparire in sogno a rappresentare il processo di individuazione, ma pure il tempo lineare, la nascita, la crescita, la morte…

Nei miti e nelle favole l’eroe intraprende un “viaggio” che lo confronta con le avversità e con se stesso in unatensione  verso  la ricerca, la meta, lo scopo, il significato, tutti elementi indissolubilmente fusi in  un Graal  simbolico  che anima e spinge in avanti, verso unsenso compiuto, un’idea, una rivelazione.

Il viaggio come simbolo contiene in se’ anche il senso dell’iniziazione, del rito di passaggio  in cui affrontare la solitudine e le difficoltà del percorso, per rinascere al nuovo.

Viaggiare è anche  simbolo potente ed allegoria della vita, di un movimento costante dal passato al futuro, di uno  “schema” della esistenza,   e tutti gli elementi che nel viaggio onirico compaiono, possono dare indicazioni a questo riguardo:  le particolarità del terreno,  la facilità o la fatica,   i mezzi che vengono in aiuto per avanzare, denunciano  il modo in cui si affronta il  “viaggio” dell’esistenza.

Viaggio che, nei sogni, può avvenire in vari modi: può  presentare ostacoli da superare, difficoltà che rallentano il cammino, oppure essere facile, piacevole e lineare, può comprendere  strade e sentieri, mezzi di trasporto o l’impossibilità di ritornare indietro, con la strada che si chiude alle spalle, che blocca ogni ritiro.  Molto facile in questi sogni avvertire un senso di ineluttabilità, come se il “tornare indietro” non fosse proprio contemplato, come se l’avanzare fosse l’unica cosa da farsi.

I sogni di viaggio sono legati al processo interiore che la persona, che ne sia cosciente o no, sta compiendo, alle mete da raggiungere  o ad  obiettivi che spesso il sognatore non ha chiari, perchè hanno un respiro più ampio che porta  al futuro, all’ignoto ed anche alla fine della vita.   Per questa ragione spesso  in questi sogni si parte, ma non si arriva, oppure il traguardo è incerto.

Oltre a presentare i  grandi temi dell’esistenza, viaggiare nei sogni può considerarsi,  in una visione più quotidiana,   immagine simbolica  dei piccoli ostacoli da affrontare, o di reali progetti di viaggi e vacanze che provocano ansia  e turbamento, o  un generale bisogno di allontanamento dalla sicurezza della famiglia, per andare verso la maturità.

L’archetipo del viaggio nei sogni

L’archetipo del viaggio  comprende  ogni movimento umano, ogni tensione  verso l’esterno, verso il futuro o verso un obiettivo, ogni ricerca di altro da se’ e ogni immersione dentro di se’. Il viaggio viene riassunto nel percorso che porta in avanti l’individuo, in un continuo procedere  che è parte integrante  dell’evoluzione umana.

Dal punto di vista prettamente naturale e fisico questo viaggio nel tempo lineare presuppone  un movimento verso  picchi di energia piena e vitale ( età adulta) per terminare con l’ invecchiamento e la morte e l’incontro con l’ archetipo opposto: morte-rinascita.

In ogni ciclo del percorso umano  la spinta evolutiva del viaggio si scontra  con le spinte regressive  dell’archetipo del nemico: ostacoli, paura, il drago interiore pronto a manifestarsi  in ogni fase di passaggio.

L’ineluttabilità del viaggio del corpo nella vita, va di pari passo con  la propensione dell’uomo al viaggio verso la scoperta e l’ignoto. Vera scintilla  dell’intelligenza divina  spinge l’uomo ad uscire dalle dalle sicurezze acquisite per  amore della conoscenza,  alla ricerca di qualcosa  che manca o che si crede perduto, alla necessità di mettersi alla prova con altri modi di essere  o in situazioni estreme.

Fin dall’antichità l’uomo ha avvertito questo bisogno  del viaggio,  simbolo  della  ricerca di verità, di spiritualità, di immortalità, di avventura, di benessere e pace. Da Ulisse ad Enea, ai fantastici viaggi di Gulliver, alle peregrinazioni del popolo Ebreo,  alla cerca del Graal, molti sono gli esempi in letteratura, nella storia, ma anche nella vita di ogni giorno, dell’ istinto che nell’uomo volge verso l’ignoto, strappandolo alle certezze ed agli affetti.

Tutto ciò, secondo Jung  può partire da una insoddisfazione che è spinta primaria alla ricerca di nuovi orizzonti, e di nuove esperienze, oppure da una “distrazione da se’ ” che ricerca l’avventura per il gusto di novità ed emozione, o da una consapevole ricerca del tassello da aggiungere al sapere o al benessere individuale o di gruppo.

In ogni caso il viaggio cambierà l’individuo, agirà sul suo corpo e sul suo spirito  trascinandolo come un’onda  lungo  l’unico vero viaggio di cui ogni altro  è simbolo: il percorso diindividuazione.

Nei sogni  l’archetipo del viaggio è di frequente rappresentato  nei sentieri e nelle strade da percorrere, nella montagna da salire, nei mezzi di trasporto e nella capacità di condurli , in tutto ciò che scorre e va, dai treni all’acqua corrente, nelle azioni dell’avanzare in luoghi impervi ed oscuri, negli spostamenti in città lontane.

Il viaggio reale e quello che avviene  nei sogni  esprimono nella loro potenza archetipica il fondamentale  viaggio: quello che si compie all’interno di se’.

 

http://www.guidasogni.it/2013/01/22/viaggiare-nei-sogni/

 

Dicembre 2006

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